DISCOPATIA CERVICALE

E’ un’alterazione del disco intervertebrale (una sorta di “cuscinetto ammortizzante e distorcente” posto tra due corpi vertebrali) tale da determinare una modificazione nei rapporti tra le vertebre, e di conseguenza un danno od una irritazione delle strutture nervose e vascolari che con queste hanno stretti rapporti (danno delle radici nervose entro il canale di coniugazione o meno frequentemente compressione del midollo spinale).
Si può verificare un’erniazione discale acuta (ad esempio come conseguenza di un trauma distorsivo o “colpo di frusta cervicale”), o più frequentemente una discopatia degenerativa: tra le cause ricordiamo l’invecchiamento delle strutture discali, gli stress meccanici (posture viziate e prolungate), gli stati di tensione emotiva protratti.

Sintomi:
E’ un dolore profondo e scarsamente localizzato, spesso descritto come urente e gravativo.
Frequentemente è avvertito sia in sede prossimale (dolore al collo e talora diminuzione della mobilità dello stesso), che in sede distale (dolore e/o parestesie-formicolio e/o sensazione di intorpidimento del braccio e della mano che seguono una localizzazione topografica diversa a seconda del nervo interessato).

Diagnosi:
– Esame obiettivo
– Rx del rachide cervicale
– Elettromiografia degli arti superiori
– Risonanza magnetica nucleare

Terapia:
Nelle fasi di acuzie o di riacutizzazione dei disturbi possono essere indicati:
– immobilizzazione mediante collare cervicale
farmaci analgesici-antiinfiammatori
– Fkt

SINDROME DA ‘COLPO DI FRUSTA CERVICALE’

Sono traumi da distorsione-sublussazione (molto più raramente da lussazione e/o frattura) del rachide cervicale conseguenti a brusche decelerazioni e/o accelerazioni subite dalla colonna cervicale: ad esempio da impatto frontale o da subito tamponamento in automobile.
Una posizione di rotazione della testa al momento dell’impatto condiziona le caratteristiche della lesione e generalmente aumenta la gravità del danno.

Sintomi:
– dolore cervicale più o meno intenso, talvolta insorgente anche a distanza di ore dal trauma od occasionalmente con un incremento apprezzabile della sintomatologia dolorosa nei giorni seguenti
– numerosi possono essere i sintomi di irritazione del sistema nervoso simpatico cervicale, tra i quali ricordiamo: i disturbi dell’orecchio (acufeni, ipoacusia, instabilità o vertigini posturali, ecc.) e i disturbi dell’occhio (dolori retrobulbari, annebbiamenti della vista, ecc.)
segni di irritazione di una o più radici nervose cervicali:
– sesto nervo cervicale: formicolio e/o diminuzione della sensibilità all’avambraccio e al 1° dito della mano (principalmente), dolore spontaneo alla spalla e regione scapolare
– settimo nervo cervicale: formicolio e/o diminuzione della sensibilità del 2° e 3° dito, dolore spontaneo nella regione postero-superiore del braccio e scapolare
– ottavo nervo cervicale: formicolio e/o diminuzione della sensibilità del 4° e 5° dito della mano, dolore spontaneo in regione scapolare e interna del braccio e avambraccio

Diagnosi:
– Esame obiettivo (con particolare attenzione all’esame neurologico)
– Rx di routine (eventualmente con proiezioni radiografiche particolari: oblique, in flessione e in estensione, ecc.)
– Elettromiografia (capace di dimostrare un danno neurologico generalmente dopo tre settimane dal trauma)
– Risonanza magnetica nucleare o T.A.C.

Terapia:
– collare ortopedico di immobilizzazione (di caratteristiche diverse a seconda del danno subito) da indossare più precocemente possibile dopo il trauma e per un periodo generalmente non superiore ai 7-10 giorni
farmaci analgesici-antiinfiammatori e farmaci miorilassanti; talvolta farmaci ansiolitico-sedativi
Trascorsi alcuni giorni dal trauma, può essere utile una
– Fkt che, a seconda delle necessità, può includere delle forme di blanda termoterapia, correnti analgesiche, laserterapia, massoterapia per sfioramento, trazioni cervicali e rieducazione funzionale assistita

SINDROME DELLO SCALENO ANTERIORE

Consiste nella compressione e/o trazione di un fascio vascolo-nervoso (arteria succlavia e plesso nervoso brachiale) da parte del muscolo scaleno anteriore, alla base del collo (tra 3°-6° vertebra cervicale e 1° costa).
La causa della compressione può risiedere in uno spasmo di tale muscolo (ad esempio per sforzi eccessivi o prolungati, o, specie nell’anziano, per una irritazione di una radice nervosa da parte di processi degenerativi artrosici cervicali). Talvolta è presente una costa cervicale anomala.

Sintomi:
– sensazioni di formicolio e riduzione di forza del braccio e della mano
– dolore al braccio e alla mano, profondo e mal localizzato, accentuato al risveglio o dopo il mantenimento prolungato di una posizione seduta (ad esempio per lavori di cucito)

Diagnosi:
è essenzialmente basata sull’esame fisico del soggetto, cercando di riprodurre attraverso particolari posizioni e movimenti la sintomatologia riferita. Generalmente non sono presenti segni obbiettivi di riferimento (ipotrofie muscolari, assenza di riflessi, ecc.).

Terapia:
– Fkt: rieducazione funzionale e posturale (aumentare la flessibilità del collo, ridurre la curva lordotica cervicale), trazioni cervicali.
Farmaci miorilassanti

responsabile web site: Dott. Paolo Bortolotto Medico Fisiatra - Padova

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