DORSALGIE POSTURALI

Relativamente frequenti, hanno una netta caratteristica professionale, essendo spesso riscontrabili in tutte quelle attività che richiedono atteggiamenti scorretti, specie in flessione della colonna vertebrale, protratti nel tempo.

Sintomi:
– il dolore compare (o è massimo) quando si assume la posizione lavorativa abituale; diminuisce con il riposo
o la mobilizzazione.
– spesso il dolore è all’angolo superiore o al margine interno della scapola (sindrome scapolo-costale), altre
volte in tratti diversi della colonna dorsale.
– contrattura della muscolatura paravertebrale (la muscolatura che accompagna, a mo’ di nastro, il lato destro
e sinistro della colonna vertebrale).

Terapia:
– Fkt: rieducazione posturale; laserterapia a scansione e a puntale
Farmaci analgesici-antiinfiammatori (specie per applicazioni locali)
– Infiltrazioni nelle aree trigger (“punti grilletto”)
– Manipolazioni vertebrali

ARTROSI DELLA COLONNA DORSALE

Meno frequentemente che a livello cervicale e lombare, anche la colonna dorsale può essere colpita da modificazioni artrosiche (seppure anche qui raramente rappresenta una causa importante di dolore).
Alterazioni artrosiche precoci possono essere in relazione allo sviluppo di una malattia di Scheuermann in età giovanile, seppure il dolore comparirà poi più spesso in età adulta.

Sintomi:
– riduzione della libertà di movimento
– dolore non ben localizzato, spesso con andamento ciclico (maggiore al primo mattino, diminuisce con il movimento, si riacutizza con il carico prolungato)
– talvolta coesiste una ipercifosi della colonna (aumentata curvatura in avanti della colonna)
– alterazioni disco-articolari possono dare dolore alla pressione di una o più apofisi spinose (l’apice vertebrale sporgente sulla linea centrale della schiena) con possibile irradiazione lungo l’arco costale corrispondente.

Diagnosi:
– esame fisico e anamnestico
– Rx

Terapia:
– Fkt: rieducazione funzionale; manipolazioni vertebrali; terapie fisiche per favorire la risoluzione di fasi infiammatorie acute.

Terapia naturale:
– Palestra: esercizi fisici da eseguire a domicilio

MALATTIA DI FORESTIER

(polientesopatia iperostosante dismetabolica)
E’ una particolare forma di artrosi, a genesi sconosciuta, seppure nel 50% dei casi sia presente in questi pazienti un’intolleranza ai carboidrati, e frequentemente una iperuricemia (aumento dell’acido urico), un’iperglicemia (diabete) e dislipidemie (come un aumento dei trigliceridi, del colesterolo, ecc.): da ciò deriva la denominazione “dismetabolica”.
Interessa con maggior frequenza il sesso maschile, comparendo in età adulta.
E’ frequente, oltre all’interessamento della colonna dorsale, una tendenza alla calcificazione delle varie inserzioni tendinee (polientesopatia) come ad esempio gli speroni calcaneari, calcificazioni della cuffia dei rotatori (spalla), al gomito, ecc.
A livello dorsale è presente una caratteristica “colata” osteofitosica (calcificazioni grossolane tese tra una vertebra e l’altra)

Sintomi:
– nonostante le notevoli alterazioni scheletriche frequentemente il dolore è scarso e la mobilità della colonna rimane discreta.

Diagnosi:
– esame fisico e anamnestico
– Rx

Terapia:
è essenzialmente sintomatica
farmaci analgesici-antiinfiammatori al bisogno
– fkt (essenzialmente rieducazione funzionale)

OSTEOPOROSI

(della colonna vertebrale dorsale)
E’ una diminuzione quantitativa della massa ossea di un segmento scheletrico (per una trattazione più esauriente vedi osteoporosi).

Sintomi:
– inizialmente è una malattia asintomatica o con sintomi lievi e sfumati (simili a quelli dell’artrosi)
– in fase avanzata compare il dolore, frequentemente con comparsa subdola, altre volte acutamente dopo un movimento di flessione o il sollevamento di un peso
– il dolore è dovuto alla comparsa di microfratture o a fratture radiologicamente evidenziabili che interessano con maggior frequenza le ultime vertebre toraciche (D11-D12) o le medie toraciche: è un dolore continuo che aumenta con il carico; è abbastanza localizzato e solitamente tende a regredire dopo 3-5 settimane
– aumenta la cifosi dorsale (la curvatura in avanti della colonna) e ad ogni episodio di collasso vertebrale si può avere una diminuzione dell’altezza del paziente di 2-4 cm.

Diagnosi:
– radiologia tradizionale (può essere l’occasione per il primo riscontro fortuito della malattia); la perdita della massa ossea è rilevata solo quando questa è ridotta di almeno il 30 % o in presenza di fratture
– mineralometria ossea computerizzata o MOC (o densitometria ossea); esistono varie tecniche di misurazione con sensibilità e accuratezza diverse (vedi osteoporosi)
– esami di laboratorio (calcemia, calciuria, fosfaturia, fosfatasi alcalina ecc.)

Terapia:
– trattamenti analgesici sintomatici (in caso di sintomatologia dolorosa acuta legata a recenti fratture): farmaci analgesici-antiinfiammatori, difosfonati, fkt (vedi osteoporosi)
– corsetto ortopedico
– “bone school” (scuola per l’osteoporosi): sia a significato preventivo che terapeutico; è strutturata in una parte didattica per adeguare-ottimizzare i propri comportamenti nei confronti della malattia, ed una parte di esercizi specifici per i vari distretti corporei interessati

Terapia naturale:
– Palestra: esercizi fisici da eseguire a domicilio (meglio se dopo un training guidato in un centro di fisioterapia specializzato)

MANIFESTAZIONI RIFLESSE DI MALATTIE VISCERALI

Malattie che interessano organi interni (stomaco, colecisti, ecc.) possono determinare un dolore in aree cutanee anche lontane da questi, ad esempio in corrispondenza della colonna dorsale o lombare, mediante la connessione con il sistema nervoso autonomo (in particolare con i gangli del simpatico).
Tutto ciò potrebbe spiegare l’effetto benefico di terapie come il massaggio connettivale, l’agopuntura, la digitopressione riflessogena ecc. che sarebbero in grado di ripercorrere a ritroso queste vie nervose (dalla cute al viscere), determinando delle modificazioni funzionali degli organi interni.

MALATTIA DI SCHEUERMANN

(osteocondrosi vertebrale giovanile o dorso curvo giovanile)
E’ una malattia che causa alterazioni di tipo necrotico-degenerativo di alcuni corpi vertebrali (solitamente tre o più vertebre dorsali) ad eziologia (genesi) incerta: probabilmente causata da minore apporto ematico od occlusione vasale.
Colpisce nel periodo di accrescimento, in cui è maggiore l’attività osteogenetica.

Sintomi:
è generalmente indolore ed è caratterizzata da un progressivo incurvamento del dorso in avanti (accentuazione della cifosi dorsale) con una iperlordosi lombare di compenso (accentuazione della curva lombare in dietro).
Predispone ad alterazioni artrosiche precoci in età adulta, con la sintomatologia a queste legate

Diagnosi:
– Rx dalla quale si evidenzia lo schiacciamento a cuneo anteriore delle vertebre interessate con irregolarità delle loro superfici.

Terapia:
– uso di tutori ortopedici (iperestensori della colonna) alternati a:
– rieducazione funzionale (cicli di ginnastica attiva)

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