Spondilolisi e spondilolistesi

La spondilolisi è l’interruzione (frattura) dell’istmo vertebrale (parte posteriore della vertebra).
La spondilolistesi è lo scivolamento in avanti, conseguente a tale interruzione, della vertebra stessa.

La spondilolisi è relativamente frequente ed interessa generalmente la 5° vertebra lombare (più raramente la 4°).
In circa il 50% dei casi è seguita dalla spondilolistesi.

Cause
– Ereditarie. L’individuo colpito da spondilolisi avrà la parte ossea dell’istmo vertebrale più sottile della norma e quindi più vulnerabile alle fratture.
– Traumatiche (sovraccarico). Sport come il calcio, il sollevamento pesi, la ginnastica sollecitano fortemente tali parti ossee, soprattutto in iperestensione.

Sintomi
Spesso è presente spondilolisi e spondilolistesi senza che l’individuo sia sintomatico (si scopre occasionalmente con una Rx).
In altri casi si manifesta improvvisamente con una lombalgia insorta dopo bruschi movimenti (sollevamento, corsa, salti ecc.).
E’ la causa più frequente di dolore lombare in atleti adolescenti.
Se lo scivolamento della vertebra è significativo ci sarà sofferenza della radice nervosa con sciatalgia.

Diagnosi
– Rx: mostra lo scivolamento anteriore della vertebra
– RMN (risonanza magnetica nucleare) o TAC (tomografia assiale computerizzata) nel caso ci sia dolore sciatico e si sospetti la compressione del nervo da parte della vertebra.

Trattamento
Inizialmente il trattamento è sempre conservativo .
Il paziente (o l’atleta) sarà consigliato a sospendere l’attività sportiva o comunque il sovraccarico della schiena e ad assumere dei farmaci analgesici-antiinfiammatori nella fase più acuta.
Sempre nella fase acuta può essere consigliata della FKT.
Talvolta può essere necessario l’uso di un bustino ortopedico lombare di sostegno (con stecche).

Di particolare utilità la ginnastica che miri al rinforzo della muscolatura posteriore del rachide e degli addominali.

Qualora persista il dolore nonostante la corretta applicazione della terapia conservativa, si prenderà in considerazione l’intervento chirurgico:
– di laminectomia per liberare il nervo dalla compressione
– di fusione vertebrale (artrodesi), cioè l’autotrapianto di un frammento d’osso nella parte posteriore della vertebra, se è presente instabilità della colonna vertebrale.

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